Statuto dell’Associazione “Cohousing in Toscana”

STATUTO
Art. 1 – Costituzione, denominazione e sede
Ai sensi della Legge 7 dicembre 200, n. 383, della L.R.T. 42/2002 e delle norme del Codice civile in tema di associazioni è costituita l’Associazione di Promozione Sociale denominata Cohousing in Toscana con sede in Firenze che ha durata a tempo indeterminato.
Art. 2 – Principi e scopi dell’associazione
L’associazione è apartitica, indipendente, aconfessionale e svolge attività di promozione e utilità sociale nell’ambito del cohousing. Si intende per cohousing, in questo contesto, una comunità residenziale nella quale ciascuno dei componenti ha una propria abitazione in proprietà o in affitto e fruisce di spazi e servizi gestiti in comune.L’associazione ha durata illimitata, non ha fini di lucro e i proventi di eventuali attività associative non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.Eventuali avanzi di gestione verranno reinvestiti a favore di attività istituzionali previste nel presente statuto.Le finalità che si propone sono in particolare:
a) favorire, promuovere e sostenere la realizzazione di forme abitative su un modello di cohousing caratterizzato da principi di convivenza e democrazia partecipata. Tali principi si ispirano al rispetto dell’individuo, alla reciproca accettazione, alla solidarietà e al sostegno intergenerazionale, anche con riguardo verso soggetti deboli.
b) promuovere la sperimentazione di nuove forme di partecipazione e condivisione delle decisioni dei soci, basata su tecniche di comunicazione non violenta e attraverso pratiche decisionali basate sul consenso, per le scelte dei luoghi, l’acquisizione degli immobili, la tipologia abitativa e gli spazi comuni e le attività.
c) promuovere tra i soci uno stile di vita orientato alla comunicazione, alla relazione, alla condivisione e al reciproco aiuto, attraverso attività esperienziali di convivenza in gruppo, anche attraverso l’utilizzo di spazi e attività appropriati.
d) promuovere la progettazione abitativa nel rispetto dell’ambiente, della sua salvaguardia e dell’uso sostenibile delle risorse attraverso strutture a basso consumo energetico, raccolte differenziate, riciclo dell’acqua, uso della bioedilizia e della bioarchitettura.
e) ricercare e promuovere la diffusione dei metodi di progettazione e di costruzione alternativi e a basso costo.
f) favorire lo scambio delle esperienze professionali tra i soci e promuovere la metodologia dell’autocostruzione.
g) promuovere la realizzazione di spazi condivisi ad uso comune come lavanderia, magazzino, spazi per ospiti, spazi conviviali, per attività culturali, ecc.
h) promuovere la cultura dei servizi condivisi all’interno della comunità come ad esempio il car sharing, il micronido, i gruppi di acquisto solidale, ecc.
i) promuovere e favorire la nascita di una rete di relazione con altri soggetti o comunità aventi principi e scopi similari per lo scambio delle esperienze, eventuali accordi di cooperazione e di economia solidale.
j) favorire lo scambio delle esperienze, la condivisione di risorse ed informazioni e le sinergie tra le associazioni e gli operatori che si occupano a vario titolo di cohousing.
k) rapportarsi con le istituzioni, fondazioni, enti, aziende che si occupano di sviluppo sostenibile, energie alternative, salvaguardia dell’ambiente.
l) promuovere la domanda di cohousing attraverso l’organizzazione di incontri, dibattiti, seminari, eventi in cui siano coinvolte anche le istituzioni.

Art. 3 – Attività dell’associazione
L’associazione Cohousing in Toscana per il raggiungimento dei suoi fini, intende promuovere varie attività, in particolare:

a)ricerca presso privati e enti pubblici di unità immobiliari, aree fabbricabili da valorizzare e/o edifici dismessi da ristrutturare attraverso progetti di cohousing.
b)ricerca e acquisizione di terreni e immobili offerti in comodato o donazione da enti pubblici o privati per la realizzazione degli scopi dell’associazione.
c)promozione e coordinamento di società cooperative o di altra tipologia con il fine di realizzare complessi abitativi ispirati ai principi dell’associazione.
d)ricerca e diffusione fra i soci di informazioni relative a metodi di progettazione e costruzione alternativi (esempio case prefabbricate, pratica dell’autocostruzione) a basso consumo energetico, bioedilizia, bioarchitettura.
e)predisposizione di progetti abitativi che tengano conto delle finalità relative ai servizi e spazi comuni di cui ai punti g) h) dell’articolo 2.
f)predisposizione di richieste da sottoporre agli enti pubblici (Comuni, Provincie e Regioni) per l’introduzione nei regolamenti urbanistici di politiche abitative basate sul cohousing.
g)realizzazione di eventi (convegni, seminari, dibattiti, ecc.) per la promozione, diffusione, conoscenza del concetto di cohousing, delle esperienze realizzate e in corso di realizzazione.
h)assumere tutte le iniziative e svolgere tutte le attività, compresa la collaborazione ovvero
la promozione e/o partecipazione in altre associazioni e fondazioni, che siano giudicate necessarie o utili per il conseguimento delle proprie finalità.

Art. 4 – I soci
Sono ammessi all’Associazione tutti coloro che, superata la maggiore età e, presentata domanda scritta al Consiglio Direttivo che provvede all’ammissione, ne condividono le finalità ed accettano il presente Statuto.

Contro l’eventuale rifiuto di ammissione è possibile proporre appello all’Assemblea.

L’iscrizione dei soci ordinari è valida dopo il pagamento della quota associativa annuale nella misura fissata dal Consiglio Direttivo.

I soci si dividono nelle seguenti categorie:
a) Fondatori, coloro che hanno sottoscritto l’atto costitutivo dell’Associazione;
b )Ordinari, tutte le persone fisiche e giuridiche, presentate da almeno un socio dell’Associazione;
c) Onorari, coloro che hanno apportato particolari contributi nello sviluppo delle finalità dell’Associazione. I soci onorari non sono tenuti al pagamento della quota associativa e non hanno diritto di voto.

L’ordinamento interno dell’Associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche associative sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.

L’Associazione, per il perseguimento dei propri fini istituzionali, si avvale prevalentemente delle attività, prestate in forma libera e gratuita, dagli associati. In caso di particolare necessità, l’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestatori di lavoro autonomo o professionale, anche ricorrendo a propri associati.

Art. 5 – Diritti e doveri dei soci
Ogni socio ha il diritto di partecipare all’assemblea annuale purché in regola con il pagamento della quota associativa.
Ogni socio ha diritto ad un voto.
Ogni socio ha il diritto di conoscere i programmi attraverso i quali l’Associazione intende perseguire le finalità sociali.
I soci saranno informati delle iniziative sociali attraverso il portale dell’Associazione.
Ogni socio ha diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletto negli stessi.
Ogni socio potrà essere rimborsato per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata, previa autorizzazione da parte del Consiglio Direttivo.
Ogni socio ha diritto a dimettersi in qualsiasi momento previa comunicazione scritta.
I soci sono obbligati a rispettare il presente statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali.
I soci devono versare nei termini stabiliti la quota sociale e gli eventuali contributi associativi. Le quote e i contributi associativi sono intrasmissibili e non sono rivalutabili.
I soci sono obbligati a comunicare tempestivamente gli eventuali cambi di residenza.
Art. 6 – Recesso ed esclusione dei soci
La qualità di socio si perde per dimissioni, espulsione, morosità.
Il socio può recedere dall’associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
Il socio può essere espulso quando ponga in essere comportamenti che provocano danni materiali o gravi scorrettezze nei confronti dell’associazione e/o quando contravvenga ai doveri stabiliti dallo statuto.
L’espulsione di un socio è deliberata dal Consiglio Direttivo con voto segreto e dopo avere ascoltato le motivazioni e gli argomenti dell’interessato, il quale potrà appellarsi entro 30 gg. all’assemblea dei soci.
La perdita, per qualsiasi motivo, della qualità di socio non dà diritto alla restituzione di quanto versato all’Associazione.
Il decesso del socio non conferisce agli eredi alcun diritto nell’ambito associativo.
Art. 7 – Gli organi sociali
Gli organi dell’Associazione sono:
L’Assemblea dei soci
Il Consiglio Direttivo
Il Presidente
Il Vicepresidente
Il Segretario
Il Tesoriere
Il Collegio dei probiviri (eventualmente)
Il Collegio dei revisori (eventualmente)

Art. 8 – L’Assemblea dei soci
L’assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.

L’assemblea è convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto, contenente l’ordine del giorno (OdG), da inviare con lettera personale ai soci, tramite e-mail e/o tramite la pubblicazione dell’annuncio sul sito internet dell’associazione, almeno 10 giorni prima della data fissata per l’adunanza.

L’assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.

L’assemblea può essere ordinaria e/o straordinaria. È straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e per lo scioglimento dell’associazione, o comunque ogni qual volta essa si renda necessaria per le esigenze dell’associazione. È ordinaria in tutti gli altri casi.

Art. 9 – Compiti dell’Assemblea dei soci
L’assemblea ordinaria dei soci deve:

a)eleggere il Presidente, il Consiglio Direttivo e il Vicepresidente;
b)approvare il conto consuntivo ed il rendiconto economico finanziario preventivo;
c)determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
d)approvare l’eventuale regolamento interno;
e)deliberare su quanto altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo.

Art. 10 – Validità delle assemblee
L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o per delega. Tra la prima e la seconda convocazione deve intercorrere almeno un’ora.

Non è ammessa più di una delega per ciascun associato.

Le deliberazioni dell’assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega; esse sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone (o quando l’assemblea lo ritenga opportuno).

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 2/3 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di 3/4 dei soci.

Le discussioni e le deliberazioni dell’assemblea sono riassunte in un verbale dal segretario (oppure da un componente dell’assemblea appositamente nominato), e sottoscritto dal Presidente.

Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

Art. 11 – Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è eletto dall’Assemblea dei soci ed è composto da un minimo di 7 a un massimo di 15 membri, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto oltre al quale ne fanno parte il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere e i Consiglieri. Resta in carica 3 anni e i suoi membri possono essere rieletti.

In caso di dimissioni di un componente del Consiglio Direttivo, viene cooptato il primo dei non eletti.

Qualora per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei componenti lo ritengano necessario, ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza dal Vicepresidente. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.

Il Consiglio Direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea;
a)redige i programmi di attività sociale previsti dallo Statuto sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
b)cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
c)redige i rendiconti economico finanziari da sottoporre all’Assemblea;
d)stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale;
e)delibera circa l’ammissione, la radiazione o l’espulsione dei soci;
f)determina l’ammontare delle quote associative e le modalità di versamento.

Tutte le cariche sono svolte a titolo gratuito.

Art. 12 – Il Presidente
Il Presidente è eletto dall’assemblea dei soci.

Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale e giudiziale dell’associazione; la sua carica è incompatibile con altre cariche sociali all’interno dell’associazione stessa.

Il Presidente presiede l’assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo e ne provvede alla convocazione, vigila sull’esecuzione delle delibere dell’assemblea e del Consiglio Direttivo e, nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile.

Il Presidente convoca l’assemblea dei soci ed il Consiglio Direttivo, in via ordinaria e straordinaria.

Il Presidente dura in carica 3 anni ed è rieleggibile.

In caso di assenza o impedimento del Presidente tutte le sue mansioni spettano al Vicepresidente.

Art. 13 – Il Segretario
Il Segretario viene eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta fra i suoi membri e resta in carica 3 anni ed è rieleggibile.

Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali.

Art. 14 – Il Tesoriere
Il Tesoriere viene eletto dal Consiglio Direttivo nella prima seduta fra i suoi membri e resta in carica 3 anni ed è rieleggibile.

Il Tesoriere svolge le seguenti mansioni: tiene aggiornata la contabilità, i registri contabili ed il registro degli associati.

Art. 15 – Il Collegio dei probiviri
L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere un Collegio di Probiviri, in numero massimo di tre, che dura in carica tre anni, a cui demandare secondo modalità da stabilirsi la vigilanza sulle attività dell’Associazione e la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra gli associati. Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili.
Art. 16 – Il collegio dei revisori
L’Assemblea qualora lo ritenga opportuno può eleggere il Collegio dei Revisori dell’Associazione composto da tre membri effettivi e due supplenti e dura in carica tre anni.
Il Collegio ha il compito di partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea, verificare e controllare l’operato del Consiglio Direttivo e l’operato dell’Associazione per verificarne la rispondenza agli scopi statutari ed alla normativa vigente. I controlli sono trascritti su apposito libro.
Il Collegio potrà altresì indirizzare al Presidente ed ai membri del Consiglio Direttivo le raccomandazioni che riterrà utili al fine di permettere il miglior assolvimento dei compiti loro assegnati nel rispetto delle norme e dello Statuto.
Il compenso ai membri del Collegio dei Revisori, solo se non Soci, è determinato dal Consiglio Direttivo nel rispetto della legislazione vigente.
Art. 17 – Patrimonio dell’Associazione
L’associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:
a)quote associative e contributi degli associati;
b)contributi volontari di privati, donazioni, erogazioni e lasciti diversi;
c)contributi dello Stato, di enti ed istituzioni pubbliche;
d)contributi dell’Unione Europea e di organismi internazionali;
e)entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati, ovvero entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al funzionamento dell’Associazione, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
f)proventi delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi rese agli associati e a terzi, anche nell’ambito di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
g)ogni altro tipo di entrate ammesse ai sensi della Legge 383/2000.
L’associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali, come previsto ai sensi della Legge 383/2000.

Art. 18 – Rendiconto economico finanziario
Ogni anno dovrà essere redatto un rendiconto economico-finanziario da sottoporre all’approvazione dell’assemblea dei soci, con le maggioranze previste dal presente statuto; il rendiconto sarà depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e potrà essere consultato da ogni associato.

Dal rendiconto dovranno risultare i beni, i contributi, i lasciti ricevuti e tutte le spese per voci analitiche.

Il rendiconto economico-finanziario deve coincidere con l’anno solare. Il rendiconto economico-finanziario consuntivo deve essere approvato entro il 30 giugno dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

Il bilancio preventivo è approvato a maggioranza dall’Assemblea entro e non oltre il 28 febbraio dell’anno a cui si riferisce.

Art. 19 – Responsabilità patrimoniale
L’Associazione risponde, con i propri beni, dei danni causati per l’inosservanza delle convenzioni stipulate.

L’associazione, previa delibera del Consiglio Direttivo, può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità contrattuale ed estracontrattuale dell’Associazione stessa.

Art. 20 – Scioglimento dell’associazione
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’assemblea straordinaria dei soci con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci presenti, e provvede anche a nominare uno o più liquidatori anche non associati.

Il patrimonio residuo che risulterà dalla liquidazione è devoluto per fini di pubblica utilità conformi ai fini istituzionali dell’Associazione, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 21 – Disposizioni finali
Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente Statuto si rimanda alle legge n. 383 del 07 Dicembre 2000 e alla L.R.T. 42/2002, alle norme del Codice civile e alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.

IL PRESIDENTE                                                                                                                                                 IL SEGRETARIO